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VITA E PENSIERO

Rivista culturale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

È il destino dell’Europa il focus del nuovo numero di Vita e Pensiero, in libreria dal 16 maggio. La filosofa e psicoanalista Julia Kristeva si occupa del riaffacciarsi dei nazionalismi nel Vecchio Continente, il medievista Nicolangelo D’Acunto rilancia l’idea di una forma imperiale per l’Ue e il linguista Giovanni Gobber compie un excursus nel mondo delle mille lingue che animano l’Europa. Fra gli altri articoli, Aldo Grasso rievoca l’epopea del Grande Torino a 70 anni dalla tragedia di Superga, mentre lo scrittore Paolo Di Paolo analizza il rapporto col sacro nella narrativa italiana degli ultimi anni.
Su VP PLus, il quindicinale online gratuito, Dante Liano, in occasione del Salone del Libro, ci parla della letteratura in lingua spagnola, mentre Guido Milanese riporta lo sguardo su Notre-Dame e l'Europa.

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di: Damiano Palano

IL VOTO DELL'EUROPA DAI DESTINI INCROCIATI

Le imminenti elezioni europee sono tutto tranne che un semplice caso di “noi contro di loro”. Né gli “europeisti” né i “sovranisti” sono schieramenti unitari: sono fatti di pezzi ricombinabili in vari modi. E il rischio è la paralisi.

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PETRARCA PRIMO INTELLETTUALE EUROPEO

Petrarca “autore europeo”, impegnato nella mediazione diplomatica e nello studio dei classici. Nell’incontro delle differenze (non appiattite) e nella memoria del tempo Petrarca ha contribuito a generare l’umanesimo, cifra della cultura europea.

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IL CRISTIANESIMO E L’EUROPA PLURALE

L’Europa è solo se riesce ad essere autenticamente, non ideologicamente plurale. E quindi capace di immaginare il futuro consapevole del complesso cammino sin qui percorso, animato dalla Cristianità che per Novalis era sinonimo di Europa.

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IL "MODELLO" DEL CRISTO RISORTO DI PIERO DELLA FRANCESCA

In un ricco manoscritto miniato da Anovelo da Imbonate si trova una rappresentazione assai simile a quella della Resurrezione di Piero. Le somiglianze suggeriscono una particolare tradizione iconografica di cui il capolavoro del pittore toscano rappresenta l'esito più alto.

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di: Julia Kristeva

Di cosa sono sintomo i nazionalismi?

Il riproporsi del nazionalismo sotto varie facce oggi in Europa rischia di essere una bomba a scoppio ritardato. Spesso diventa una sorta di antidepressivo e va analizzato con estrema serietà. La questione dell’identità e il rifiuto dello straniero.

Dall'Archivio

La religione di Leonardo

 
Nel 1983 Augusto Marinoni proponeva questa riflessione sulla religione di Leonardo che punta a restituire la complessità del pensiero leonardesco nella trama degli influssi e dei riferimenti.

Dall'Archivio

De Gasperi e l'Europa

Nel 1978 Maria Romana De Gasperi ripercorreva l'opera di suo padre a favore dell'unione europea, da vedere «non come soluzione di tutti i nostri mali, ma come inevitabile realtà della storia». Una lezione valida ancora oggi.

Dall'Archivio

Il mio no al fascismo

Nel 1975 Ezio Franceschini rievocava la vicenda del fascismo e dell'antifascismo, con una lucidità e una pacatezza mirabili. L'uomo accusato da alcuni di una linea troppo morbida con gli studenti del '68 rivendicava il suo no al fascismo, il suo aiuto a Concetto Marchesi e soprattutto la sua difesa della libertà e della giustizia, più importanti dell'ordine e della sicurezza, che hanno senso solo "nella libertà".

Ultimo fascicolo

Anno: 2019 - n. 2

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In evidenza

Dopo il Grande Torino, il calcio senza eroi
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2019 - 2
Anno: 2019
Era il 4 maggio del 1949, alle 17.05, quando il volo di ritorno da Lisbona si schiantò sulla collina di Superga. Un ricordo di quella “squadra inarrivabile”, una leggenda che emana ancor oggi una forza prodigiosa e scuote di emozioni il cuore.
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