Il tuo browser non supporta JavaScript!

VITA E PENSIERO

Rivista culturale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

E’ il confronto tra il filosofo francese André Comte-Sponville e il teologo spagnolo Pablo d’Ors sul tema “Ma può esistere una spiritualità atea?” uno dei pezzi forti di questo numero di “Vita e Pensiero”. Il primo sostiene la possibilità di una spiritualità anche senza appartenere ad una religione, mentre il secondo sostiene il contrario, invitando però i cattolici a dare più spazio alla mistica e al silenzio. In un altro articolo, Giuliano Vigini, docente di Sociologia dell’editoria contemporanea all’Università Cattolica di Milano, affida alla Chiesa italiana l’idea di un “Piano Marshall per la lettura”, per rivitalizzare la cultura religiosa del nostro Paese.
 Tra gli altri contenuti della rivista, l’editoriale “Radici cristiane ed eredità moderna” di Franco Giulio Brambilla; la riflessione dello storico Ernesto Galli della Loggia su “Cent’anni dopo Spengler l’Occidente al tramonto?”; “Il nuovo orizzonte del martirio cristiano”: il contributo di Gian Luca Potestà sui casi recenti di Tibhirine, ma anche di Romero, Puglisi e Livatino; la puntualizzazione del “Contro l’intrattenimento salviamo i veri romanzi”, una disamina del premio Nobel per la Letteratura Mario Vargas Llosa.
Fra le proposte della rivista due interventi sulla demografia e sulla politica culturale, scritti rispettivamente da Alessandro Rosina e Fausto Colombo, mentre Gabrio Forti negli Scenari economici si occupa della giusta tutela delle vittime della violenza d’impresa. Infine Damiano Palano si chiede se le scienze sociali non siano giunte al capolinea.

VP Plus+ vedi tutti gli articoli »

di: Nicolangelo D’Acunto

LA STORIA E I SUOI NEMICI

Vogliamo dimenticarci della storia? Se il ministro ha deciso di eliminare il tema di storia dall’esame di maturità, forse è anche perché pensiamo la storia come un inutile esercizio cronologico. Invece ci aiuta a far crescere la memoria e la consapevolezza critica, per vivere davvero liberi il nostro tempo.

Dalla rivista vedi tutti gli articoli »

La redazione consiglia

Cultura cristiana: specificità e senso

Quarant'anni fa, nel pieno del travaglio che portava dal 1968 agli anni di piombo, Italo Mancini vergava questo breve saggio (certamente più che un semplice articolo) sulla "cultura cristiana": una piccola gemma, da meditare con cura per la straordinaria attualità ed efficacia nell'analisi del tempo presente.

Editoriale

Radici cristiane ed eredità moderna

La cultura occidentale possiede dei valori intrinseci, comunemente riconosciuti. Ma essi sono ancora tali anche a prescindere dalla loro origine religiosa? Un test attorno a cinque parole chiave: grazia e libertà, creazione, persona, comunità, futuro.

La redazione consiglia

Pessimismo e ottimismo in letteratura

In occasione dell'assegnazione del Premio Bonura che si terrà in Università Cattolica, ripubblichiamo queste pagine di sorprendente attualità. Nel 1976 Giuseppe Bonura notava che i sessantottini rifluivano e che il sistema mondiale vedeva due contendenti più simili che diversi, volti a esaltare il «positivo» della vita, a cui il critico preferiva l'intelligenza del negativo, messaggio letterario e politico: «la negazione letteraria è inerme senza la negazione politica del presunto positivo». Abbiamo globalizzato il «positivo» ma l'intelligenza del negativo - e la sua controparte politica - non è altrettanto diffusa.

Polemiche culturali

Il '68, effetto più che causa del cambiamento

La contestazione criticò fortemente consumismo e società capitalistica. Eppure, dopo cinquant’anni si può dire che essa rappresentò in realtà l’affermarsi della società del consumo. Un’analisi controcorrente firmata da Silvano Petrosino

Forum

Al museo per cercare le tracce del divino

Com’è possibile oggi parlare di arte sacra? Realizzare un dialogo aperto con gli artisti? E come rendere sempre più accessibili e comprensibili i capolavori del passato? Un confronto fra tre direttrici di musei

Frontiere

Trent’anni dopo, ritorno su "La fine della storia?"

A trent'anni dalla elaborazione della sua tesi, secondo cui il trionfo del mondo occidentale, con i suoi modelli e i suoi valori, era ormai un destino inevitabile, il politologo statunitense Fukuyama torna a riflettere sulla "fine della storia".

Ultimo fascicolo

Anno: 2018 - n. 5

Iscriviti a VP Plus+

* campi obbligatori

In evidenza

Contro l’intrattenimento salviamo i veri romanzi
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2018 - 5
Anno: 2018
Viviamo un’epoca in cui, probabilmente, non si è mai letto così tanto. Ma è anche un tempo in cui la letteratura ha visto una trasformazione: ci distrae, ci addormenta, ci fa sprofondare in uno stato di sottomissione rispetto all’idea del mondo così com’è...
Gratis