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L'unico futuro è l'Europa sociale

Europa e migranti: il ruolo della società civile
Europa e migranti: il ruolo della società civile
autori: Mauro Magatti
formato: Articolo
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Per il Vecchio Continente la crisi migratoria è il terreno di gioco su cui si forgerà la sua identità futura. Per questo non è possibile affrontarla solo col criterio dell’emergenza. Senza una società civile europea non nascerà una vera unione politica. Mentre i leader europei sui trovano sabato 25 marzo nella capitale italiana per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma, la questione dei migranti veniva evidenziata in un articolo del sociologo dell'Università Cattolica Mauro Magatti sulla rivista "Vita e Pensiero" nell'articolo "Europa e migranti: il ruolo della società civile". Per Magatti la questione è una vera e propria leva per costruire il futuro: "La domanda infatti diventa: come facciamo a tradurre in modo intelligente questa nostra identità europea senza renderla un’ideologia astratta? Con senso della misura, conquistando la fatica dell’integrazione senza cedere sull’idea di base: il modo in cui arriveremo a gestire (o subire) la questione dei migranti sarà decisiva per l’identità futura dell’Europa".

Da parta sua così scriveva una delle più grandi filosofe viventi, l’ungherese Agnes Heller, in un articolo uscito sulla rivista nel n.2 del 2016, con il titolo L’Europa e la responsabilità verso l’intero pianeta. “Che cos’è l’Europa - sostiene la filosofa - se non l’insieme delle storie che vengono narrate sull’Europa? Sono state raccontate molte storie sull’Europa. E sono molto differenti le une dalle altre. Alcune addirittura contrastanti. La lettura delle vicende passate e il giudizio su di esse sarà parziale. Tuttavia, anche se non sarà possibile ricordare tutte queste storie, bisogna menzionare almeno quelle più significative. Non solo per ragioni di scelta, ma anche di attenzione o rifiuto, abbiamo bisogno di ricordare le storie dell’Europa. L’Europa non vanta un numero così sorprendente di storie solo perché è il continente più antico, ma è diventata quella che è oggi proprio perché ha così tante storie. L’Europa è uno storytelling continent, un continente che ha costruito la sua identità come una sorta di autobiografia”

Sull'argomento vale la poena richiamare anche l'intervento del filosofo Massimo Cacciari sull'ultimo numero della rivista nell'articolo Alla ricerca dell'Ordine: l'Europa di Voegelin, una riflessione sul pensatore tedesco sempre più inattuale e perciò attualissimo, la prefigurazione di una nuova epoca per la Cristianità, ma senza Europa; e in chiave ecclesiale quella del cardinale Reinhard Marx nell'articolo Un'Europa sociale? La chiesa davanti alla crisi, in cui nel n.4-205 di "Vita e Pensiero" l'arcivescovo di Monaco sostiene che davanti all’impatto della globalizzazione, l’unificazione europea non è il problema, ma la soluzione: il sistema di welfare delle nazioni non può affrontare da solo questa sfida ma occorre un modello che unisca libertà del mercato e principio di giustizia.
 

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