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Sono stato una bandiera

Bandiere
Bandiere
autori: Ilvo Diamanti, Erri De Luca, Giorgio Rumi, Yasha Reibman, Roberto Mancini
formato: Articolo
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di Roberto Mancini

Nel calcio possiamo parlare di bandiere in due sensi: di bandiere sugli spalti e di bandiere in campo. Non è facile spiegare che cosa significhi essere una bandiera per la propria squadra, e non è facile per me parlare di che cosa ha significato esserlo per la Sampdoria. Bisogna stare tanti anni nella stessa squadra, giocare tante partite, essere considerati l'emblema della squadra. Io ci sono stato e ne sono felice, per la squadra e per la gente sampdoriana. Direi di più: sono onorato che la gente sia arrivata a considerarmi una bandiera. Non è solo una questione di carisma personale, anche se la gente deve potersi identificare nel giocatore: conta anche la fedeltà e la volontà di seguire il destino di una squadra. Da questo punto di vista, oggi le cose non sono differenti rispetto a qualche anno fa, quando nel calcio c'erano meno soldi, meno televisione e meno pubblicità. Certo, adesso è più difficile, ma ci sono ancora bandiere: ho in mente giocatori come Totti, Maldini, Costacurta, o, per pensare alla Lazio, Favalli.

Per un giocatore è più facile entrare nel cuore della gente, perché la gente si identifica in lui. Per un presidente non è poi così difficile: Angelo Moratti o Paolo Mantovani, la vera bandiera della Sampdoria, sono stati e sono emblemi delle loro squadre. Per un allenatore, invece, è molto più difficile, quasi impossibile: l'allenatore è responsabile di tutto. Qui non parlo tanto per me, parlo in generale: la mia situazione per fortuna è anormale, in senso positivo. Se dovessi indicare un'allenatore-simbolo, Ferguson [l'allenatore del Manchester United, ndr.] è l'unico che mi viene in mente.

Invece, ci sono sempre meno bandiere sugli spalti, mentre aumentano gli striscioni: vedere le bandiere della propria squadra dà qualcosa in più, ma di sicuro il fattore in campo non è solo questo. Insomma, la mia esperienza è stata molto particolare. È stata un'epoca straordinaria, ma non si può tornare indietro: mi piace ricordarla come qualcosa di unico, di irripetibile, più bella di tante vittorie.

Roberto Mancini

Roberto Mancini è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o attaccante, commissario tecnico della nazionale italiana.

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