Libri di Francesco Casetti - libri Rivista Vita e Pensiero

Francesco Casetti

Titoli dell'autore

Cultura alta o popolare? Meglio la cultura diffusa digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2008 - 6
Anno: 2008
La civiltà di massa ha ormai cancellato ogni possibilità di cultura popolare? Fra cinema, tv e pubblicità, ha ancora senso un’idea di trasmissione della conoscenza che non sia solo consumo e che sia rivolta a tutti? Rispondono tre esperti.
€ 3,60
Il racconto del cinema, racconto dell’uomo, a cura di Matteo Bellati digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2007 - 4
Anno: 2007
Il cinema italiano, ma non solo, è un'industria che merita fiducia e investimenti. Se però ha il coraggio di affrontare l'esperienza del vivere, si fa strumento prezioso di indagine sulla realtà e sui bisogni più profondi dell'uomo.
€ 3,60
ORIZZONTI DELLA COMUNICAZIONE: QUALI PAROLE PER IL SACRO? digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2001 - 3
Anno: 2001
€ 4,00
Le reti comunicative digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1999 - 5
Anno: 1999
€ 4,00
Gli spazi della visione: la nascita del cinema e la sua (probabile) morte digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1996 - 5
Anno: 1996
€ 4,00
Il cinema e il sistema dei media digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1993 - 3
Anno: 1993
€ 4,00
Il cinema degli anni '90 digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1993 - 4
Anno: 1993
€ 4,00
Tra cinema e tv digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1985 - 6
Anno: 1985
€ 4,00
La Biennale e il cinema degli anni ottanta digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1979 - 11
Anno: 1979
€ 4,00
Un regista artigiano digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1979 - 4
Anno: 1979
€ 4,00
Bertolucci, una parabola digital
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 1971 - 6-7
Anno: 1971
€ 4,00
 

Ultimo fascicolo

Anno: 2022 - n. 3

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Ma le nuove generazioni vogliono uscire dal biancore
formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2022 - 3
Anno: 2022
A partire dal XXI secolo viviamo nella “società degli shock”. Gli ultimi sono stati il Covid e la guerra in Ucraina. Di qui la sensazione di impossibilità a cambiare il mondo, soprattutto nei giovani. Ma proprio da loro arrivano segnali positivi tutti da valorizzare.
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