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Bartolomeo I: Religione e ambiente: punti fermi per ripartire

09.05.2014
Religione e ambiente: punti fermi per ripartire
Religione e ambiente: punti fermi per ripartire
autori: Bartolomeo I
formato: Articolo
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Si impone una risposta spirituale al sovrasfruttamento delle risorse naturali, al consumismo, allo spreco, all’inquinamento. Se la Chiesa trascura di pregare per l’ambiente naturale è come se rifiutasse di dare da bere e da mangiare a un’umanità sofferente.

È trascorso quasi un quarto di secolo da quando il mio predecessore, il patriarca ecumenico Dimitrios, il 1° settembre
1989 indirizzò a tutte le Chiese ortodosse nel mondo la primissima enciclica con la quale istituiva il primo giorno dell’anno ecclesiastico ortodosso come giorno di preghiera per la protezione e la conservazione dell’ambiente naturale. Un’iniziativa poi ripresa dalla Conferenza delle Chiese europee e dal Consiglio ecumenico delle Chiese. Darle seguito significa assumersi il compito di risvegliare il mondo di fronte alla distruzione irreversibile che oggi minaccia il nostro pianeta. La nostra Chiesa ha preso molteplici iniziative in materia di tutela dell’ambiente. Il Comitato scientifico e religioso creato nel 1995 ha organizzato congressi scientifi ci e teologici sulla conservazione dei fiumi e dei mari: Mar Egeo (1995), Mar Nero (1997), Danubio (1999), Mar Adriatico (2002), Mar Baltico (2003), Amazzonia (2006), Oceano Artico (2007) e Mississippi (2009). In previsione di questi congressi si sono svolti cinque seminari presso la nostra Facoltà di Halki, la quale, purtroppo, è chiusa dagli anni Settanta a causa di un’infondata decisione delle autorità turche.
Quei seminari si erano concentrati sull’importanza dell’educazione ecologica e della coscienza ambientale, esaminando le questioni dell’educazione religiosa (1994), dell’etica (1995), della società (1996), della giustizia (1997) e della povertà (1998) con un approccio ecumenico, interreligioso e interdisciplinare. Più recentemente, abbiamo lanciato a Halki una serie di summit internazionali. Il primo riguardava la responsabilità mondiale e l’ambiente sostenibile (2012). Il secondo si riunirà nel 2015 intorno al tema “ecologia e arte”.

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