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Un Concilio mondiale delle chiese cristiane?

Cattolici e luterani, nuovi passi verso l’incontro
Cattolici e luterani, nuovi passi verso l’incontro
autori: Walter Kasper, Jürgen Moltmann
formato: Articolo
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Un Concilio mondiale di tutte le Chiese cristiane è auspicato dal teologo protestante Jürgen Moltmann, fondatore della teologia della speranza, in un dialogo con il cardinale Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio consiglio per l'unità dei cristiani, che appare sul nuovo numero della rivista "Vita e Pensiero" dell'Università Cattolica, a cura di Lorenzo Fazzini, in occasione della visita del 31 ottobre di Papa Francesco, su invito della Federazione luterana mondiale, a Lund, in Svezia, per commemorare i 500 anni della Riforma di Martin Lutero (1517-2017).
Per Moltmann "un ritorno al papato del periodo precedente a Costantino non solo è desiderabile come riformati, ma penso anche come cattolici. Necessitiamo di un ministero petrino 'rinnovato' e comune alla luce del Vangelo. Già papa Benedetto XVI durante la sua visita in Germania nel 2011 chiese ai cattolici 'un nuovo incontro' con Martin Lutero”.
Da parte sua il cardinale Kasper sottolinea come "il viaggio del Papa a Lund, in occasione del 50° anniversario della Federazione luterana mondiale, è un segnale forte che rende in modo evidente i grandi progressi del dialogo cattolico-luterano, come la ferma volontà di entrambe le Chiese di continuare risolutamente sul cammino comune verso la piena unità". In questo senso il dialogo "ha messo in chiaro che la separazione tra cattolici e luterani negli ultimi 500 anni non è stata una rottura completa, ma piuttosto la pietra angolare su cui si sono costruiti i ponti di oggi".
Negli ultimi cinquant'anni, ricorda il cardinale Kasper, "si è arrivati a una svolta notevole nello studio cattolico di Lutero. Possiamo condividere molte delle preoccupazioni di Lutero, nonostante le differenze esistenti, in modo da imparare da lui. Prima di tutto è importante che non si tratti solo di un dialogo su questioni dottrinali, ma piuttosto sulla vita cristiana concreta e la sua testimonianza. Papa Francesco continua a ripetere: l'ecumenismo si fa da persona a persona, nel viaggio insieme con l'altro, ovvero camminando insieme".
 

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