Il buono che c’è nel pluralismo religioso - Peter L. Berger - Vita e Pensiero - Articolo Rivista Vita e Pensiero

Il buono che c’è nel pluralismo religioso

digital Il buono che c’è nel pluralismo religioso
Articolo
Rivista VITA E PENSIERO
Fascicolo VITA E PENSIERO - 2016 - 4
Titolo Il buono che c’è nel pluralismo religioso
Autore
Editore Vita e Pensiero
Formato Articolo | Pdf
Online da 09-2016
Issn 0042-725X (stampa) | 2785-1125 (digitale)
€ 4,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Il postmoderno non ha affatto significato un declino della religione. Oggi viviamo non tanto nell’“età secolare”, quanto nell’era delle opzioni religiose e delle visioni del mondo. Un fatto da accettare per garantire la libertà religiosa contro i fondamentalismi.

Biografia dell'autore

Peter L. Berger (1929) è uno dei massimi sociologi viventi. Docente emerito alla Boston University, oltre al fondamentale La realtà come costruzione sociale (con T. Luckmann, 1969), ha pubblicato Il brusio degli angeli (1969) nel quale ammetteva il suo errato approccio alla teoria della secolarizzazione, Elogio del dubbio (con A. Zijderveld, 2011) e Come vi spiego il mondo senza annoiarvi (2012). Questo testo è comparso sulla rivista americana «First Things» nell’aprile 2016.

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Anno: 2022 - n. 4

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