News scritte da Giuseppe Lupo

News scritte da Giuseppe Lupo

Giuseppe Lupo

Giuseppe Lupo, scrittore e saggista è docente di Letteratura italiana contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Brescia. È autore di romanzi e saggi, con cui ha vinto numerosi premi letterari, fra cui il premio Viareggio-Repaci e il premio Selezione Campiello, collabora alle pagine culturali di «Avvenire» e del «Sole 24 Ore». Tra i suoi ultimi libri ricordiamo: "Atlante immaginario" (2014), "L’albero di stanze" (2015), "La letteratura al tempo di Adriano Olivetti" (2016), "Gli anni del nostro incanto" (2017) e "Breve storia del mio silenzio" (2019).

CHE COSA SCRIVEREMO DOPO IL COVID
08.05.2021

May

8

Il difficile equilibrio tra oblio e memoria è il compito della letteratura. Che oggi non può più sfuggire alla rimozione del tempo e della storia in favore di derive edonistiche. Forse i tempi sono maturi per riprendere in mano l’epica.

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L’INGANNEVOLE “RESURREZIONE” DEL MERIDIONE NELLA PANDEMIA
05.12.2020

Dec

5

La fase iniziale della pandemia ha segnato una fuga dalle grandi città verso i borghi delle aree interne, specie del sud. Ma è solo una scelta retorica, che non vuole affrontare, tanto meno risolvere, il problema della subalternità meridionale.

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UN NOBEL PER LA LETTERATURA? Oltre i confini del non-ancora-raggiunto
06.10.2018

Oct

6

Se vogliamo immaginare chi meriterebbe di vincere il Nobel per la letteratura, dobbiamo cercare un autore che abbia il coraggio di andare oltre il già raggiunto e detto, che ci permetta di capire noi e il mondo in cui viviamo.

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L'altro mestiere degli scrittori
12.05.2018

May

12

Giuseppe Lupo reagisce alla provocazione di Tom Gatti ricordando che per Vittorini uno scrittore doveva esercitare anche un altro mestiere. E forse fare altro evita il rischio di chiudersi in se stessi.

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Intellettuali non più chierici. Asceti o ingegneri?
14.02.2017

Feb

14

Nell’eterno dibattito sulla loro funzione, non c’è solo il rischio che tradiscano, ma che spariscano, per mancanza di credibilità. L’incrocio tra etica, cultura e politica – vero nodo da affrontare – resta un interrogativo insoluto. Il modello? Simone Weil.

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Anno: 2021 - n. 6

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formato: Articolo | VITA E PENSIERO - 2021 - 6
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In un Paese come il nostro dove si legge pochissimo, a partire dalla classe dirigente, è inutile farsi troppe illusioni sugli studenti. Romanzi come Senilità o Fontamara non tirano più, meglio Murakami e Salinger. Ma un professore può ancora essere un maestro.
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